COMMERCIO - SPORTELLO UNICO ATTIVITA' PRODUTTIVE (suap)

Responsabile del procedimento

dott.ssa Rombolà Giuditta

Responsabili dell'istruttoria

dott.ssa Fiandaca Cristina - Dott.ssa Lasagni Monica

Recapiti

tel. 0434/916560 - 0434/916512

fax 0434/916519

e-mail commercio@comune.sanquirino.pn.it

pec comune.sanquirino@certgov.fvg.it

Orario dei apertura degli uffici

Giorno mattina pomeriggio
LUNEDÌ dalle 10.00 alle 12.30 dalle 16.00 alle 17.30
MARTEDÌ dalle 10.00 alle 12.30  
MERCOLEDÌ dalle 10.00 alle 12.30 dalle 16.00 alle 17.30
GIOVEDÌ chiuso al pubblico  
VENERDÌ dalle 10.00 alle 12.30  

DESCRIZIONE DEL PROCEDIMENTO

 

Lo Sportello Unico costituisce l’unico punto di accesso per tutti i procedimenti che abbiano ad oggetto l’esercizio di attività produttive e di prestazioni di servizi, e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione e riconversione, ampliamento e trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle suddette attività, ivi compresi quelli di cui alle Leggi Regionali 29/2005 “ Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande” - 12/2002 “ Disciplina organica dell’artigianato” – 2/2002 “ Disciplina organica del turismo”  (decreto legislativo 26 marzo 2010 n. 59 ), nonchè il rilascio dei titoli abilitativi edilizi ( Legge Regionale 11/11/2009 n. 19 “Codice Regionale dell’Edilizia”.
Ulteriori competenze sono state attribuite con il DPR 151/2011 in materia di prevenzione incendi. Rientrano tra gli impianti produttivi quelli relativi a tutte le attività di produzione di beni e servizi, ivi incluse le attività agricole, commerciali ed artigiane, le attività turistiche ed alberghiere, i servizi resi dalle banche, i servizi di telecomunicazioni.
Sono esclusi dall’ambito di applicazione delle disposizioni relative allo SUAP gli impianti e le infrastrutture energetiche, le attività connesse all’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti di materie radioattive, gli impianti nucleari e di smaltimento di rifiuti radioattivi, le attività prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, nonché le infrastrutture strategiche e gli insediamenti produttivi di cui agli artt. 161 e seguenti del decreto legislativo 163/2006.

 

Lo SUAP è obbligatorio e ha la funzione di coordinare le singole fasi del procedimento e di fornire una risposta unica in luogo di tutte le amministrazioni coinvolte nel procedimento medesimo.
L’intero procedimento presso lo SUAP si svolge in via telematica ai sensi dell’art. 8 della direttiva 2006/123/CE.

 

Le disposizioni in materia di SUAP individuano due tipi di procedimenti:
Procedimento ordinario mediante conferenza di servizi: il procedimento ordinario presso lo sportello unico mediante conferenza di servizi si applica nei casi nei quali le leggi di settore non prevedono la scia o il silenzio assenso e sia necessario acquisire intese, nulla osta, concerti o assensi di diverse amministrazioni pubbliche. Il responsabile del procedimento presso lo sportello unico indice la Conferenza dei servizi entro dieci giorni lavorativi dalla presentazione della domanda. La conferenza di servizi si svolge in conformità e nei termini di cui agli artt. da 22 a 22 ter legge regionale 7/2000. Qualora il procedimento sia di competenza di un’unica amministrazione, lo sportello unico trasmette la domanda all’amministrazione competente che provvede nei termini previsti.
Procedimento mediante autocertificazione (SCIA): nei casi in cui le attività sono soggette alla disciplina della SCIA questa ultima è presentata allo SUAP. Essa è corredata da tutte le dichiarazioni, le attestazioni, le asseverazioni nonché dagli elaborati tecnici di cui all’art.19, comma 1, della Legge 241/1990. Il SUAP, al momento della presentazione della SCIA, verifica, con modalità informatica, la completezza formale della segnalazione e dei relativi allegati. In caso di verifica positiva, rilascia automaticamente la ricevuta e trasmette immediatamente in via telematica la segnalazione e i relativi allegati alle amministrazioni e agli uffici competenti.
Solo a seguito del rilascio della ricevuta il richiedente può avviare immediatamente l’intervento o l’attività.
Attenzione: riportare esattamente la data di inizio dell’attività che necessariamente deve essere SUCCESSIVA a quella di presentazione della SCIA.
L’esercizio di un’attività o l’inizio dei lavori prima della presentazione della SCIA equivale ad assenza di titolo a cui è collegata l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dalle leggi di settore.
L’amministrazione competente, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalle leggi di settore, nel termine di 60 giorni dal ricevimento della segnalazione, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa. Qualora sia possibile conformare l’attività intrapresa e i suoi effetti alla normativa vigente, l’amministrazione competente, con atto motivato, invita il privato a provvedere, disponendo la sospensione dell’attività intrapresa e prescrivendo le misure necessarie con la fissazione di un termine non inferiore a trenta giorni per l’adozione di queste ultime. In difetto di adozione delle misure stesse, decorso il suddetto termine, l’attività si intende vietata.

 

 

 

MODULISTICA

 

 

Le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni concernenti le attività sopra descritte ed i relativi elaborati tecnici ed allegati sono presentati ESCLUSIVAMENTE IN VIA TELEMATICA ACCEDENDO AL PORTALEhttp://www.impresainungiorno.gov.it/

 

RIFERIMENTI NORMATIVI

 

Di seguito vengono riportati i riferimenti normativi disciplinanti il SUAP. Dal sito internet www.normattiva.it,  è possibile effettuare una ricerca della legislazione semplicemente inserendo gli estremi normativi.

 

Legge Regionale 12 febbraio 2001 n. 3 e succ. modif. “ Disposizioni in materia di sportello unico per le attività produttive e semplificazione dei procedimenti amministrativi e del corpo legislativo regionale”.
DPR 7 settembre 2010 n. 160 “Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell’art. 38, comma 3, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008”.
Decreto 10 novembre 2011 “Ministero dello sviluppo economico“ “Misure per la l’attuazione dello sportello unico per le attività produttive di cui all’art. 38, comma 3 – bis del decreto – legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008 n. 133“.
Legge 7 agosto 1990 n. 241 “Nuove norme sul procedimento amministrativo“.
Legge Regionale 20 marzo 2000 n. 7 “Testo Unico delle Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso“.

 

Ultimo aggiornamento: 15 gennaio 2018